PATOLOGIE TRATTATE CON OSSIGENO OZONOTERAPIA
L’ossigeno ozonoterapia, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e antivirali viene usata con successo per curare moltissime patologie, tra le quali:
- ernie del disco
- protrusioni discali
- disturbi reumatici
- fascite plantare
- tunnel carpale
- maculopatia retinica senile
- malattie virali
- disturbi circolatori
Abbiamo creato il manichino che trovi qui a fianco per aiutarti nell’individuare le patologie che possono essere trattate presso il nostro centro di ozonoterapia di Legnano, la Clinica O3.
Ti basterà cliccare con il mouse sopra la parte del corpo di tuo interesse per essere reindirizzato nella pagina della patologia corrispondente.

L’ernia del disco colpisce circa il 25% della popolazione mondiale. Talvolta può essere talmente invalidante da impedire alle persone di compiere le normali azioni quotidiane.
Se lo strato esterno del disco vertebrale si deforma da origine a una protrusione discale che produce pressione sui nervi che lo circondano causando dolore.
La cervicobrachialgia è un dolore al collo e al braccio che può presentarsi in modo improvviso (acuto) o svilupparsi in modo progressivo.
La cervicalgia o, comunemente, “cervicale” è un dolore al collo che può presentarsi in modo improvviso (acuto) o svilupparsi in modo progressivo.
Il mal di schiena non è una malattia ma un sintomo comune a molte malattie. È una delle sindromi dolorose più frequenti tanto che la maggior parte delle persone almeno una volta nella vita lo sperimenta.
La lombosciatalgia – o sciatalgia – è caratterizzata da un dolore da lieve a intenso, che si estende dalla regione lombare, alla regione posteriore della coscia e, in molti casi, alla gamba e al piede.
La sciatalgia / sciatica è caratterizzata da un dolore da lieve a intenso, al punto da impedire anche le normali attività quotidiane, alla regione posteriore della coscia, in molti casi con estensione alla gamba e al piede.
La cruralgia è un’infiammazione del nervo crurale che porta un dolore diffuso lungo la faccia anteriore o anteriore – interna della coscia, che segue il decorso del nervo crurale.
L’artrosi del ginocchio colpisce generalmente i pazienti oltre i 50 anni di età ed è più comune in coloro che sono in soprappeso mentre la perdita di peso tende a ridurne i sintomi.
La cellulite (Panniculopatia Edemato Fibro Sclerotica, PEFS) è una patologia del connettivo sottocutaneo, dovuta principalmente a un’alterazione del microcircolo, in alcuni casi altre malattie ne determinano l’insorgenza.
L’ artrosi, anche chiamata malattia degenerativa delle articolazioni o osteoartrosi, è la forma più comune di artrite e si manifesta quando la cartilagine delle articolazioni si logora.
L’artrosi dell’anca è una malattia degenerativa dell’articolazione dell’anca ed è caratterizzata da una progressiva erosione della cartilagine che riveste la testa del femore.
La tendinite di Achille è un’infiammazione del tendine Achille, il grande tendine che collega i due maggiori muscoli del polpaccio alla porzione posteriore dell’osso calcaneare.
L’epicondilite laterale o il gomito del tennista causano lesioni ai tendini che collegano il muscolo all’osso all’esterno del gomito. Le lesioni sono causate da movimenti eccessivi e / o ripetitivi.
Il neuroma di Morton è una patologia che si manifesta con un acuto dolore alla pianta del piede, localizzato alla base del 3° e del 4° dito. È un ispessimento del tessuto attorno a uno dei nervi delle dita del piede.
La fascite plantare è una patologia che comporta dolore e infiammazione della pianta del piede: si tratta di una delle più comuni cause di dolore al tallone.
La sindrome del tunnel carpale è una patologia dolorosa progressiva della mano causata dallo schiacciamento di un nervo nel polso. Sono diversi i fattori che possono contribuire allo sviluppo di questa patologia, tra cui l’anatomia del polso, alcuni problemi di salute e l’uso della mano.
La maculopatia degenerativa senile (DMS) è una malattia che colpisce in maniera selettiva la parte centrale della retina cioè la macula, e interessa oltre il 10-15% delle persone oltre i 65 anni rappresentando la prima causa di deficit visivo nel mondo occidentale.